Shakespeare. Sonetto 22 - Sonnet 22. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 22 – Sonnet 22

Shakespeare sonetto 22

Lo specchio non mi convincerà che sono vecchio — My glass shall not persuade me I am old. 

Leggi e ascolta

Lo specchio non mi convincerà che sono vecchio,
finché tu e giovinezza avrete la stessa età;
ma quando in te io scorgerò i solchi del tempo
attenderò che morte dia pace ai giorni miei.
Poiché tutta la bellezza che ti inonda
altro non è che degna veste del mio cuore
che vive nel tuo petto, come il tuo nel mio:
come potrei dunque esser io più vecchio?
Perciò, amore, abbi cura di te stesso
così come io farò, non per me, ma per te
custodendo il tuo cuore che terrò così prezioso
qual tenera nutrice il suo bimbo da mal protegga.
Non sperare nel tuo cuore quando il mio sarà distrutto:
tu mi hai donato il tuo non per averlo indietro.

Fino ad ora, i sentimenti del poeta sono saliti al livello dell’estasi; nel Sonetto 22, insinua – forse illudendosi – che i suoi affetti vengano ricambiati dal giovane. Egli dichiara che la bellezza del giovane “altro non è che degna veste del mio cuore / che vive nel tuo petto, come il tuo nel mio”. Per riconciliarsi con il declino fisico causato dall’invecchiamento, il poeta sostiene che finché mantiene l’affetto del giovane, lui e il giovane saranno la stessa cosa; può sfidare il tempo e la propria mortalità perché compensa il suo declino fisico con l’età del giovane. Finché il giovane rimane tale, lo sarà anche il poeta.

L’immagine del poeta e del giovane che si scambiano i cuori è espressa in un linguaggio molto intimo: Il poeta assicura al giovane che manterrà il suo cuore “qual tenera nutrice il suo bimbo da mal protegga”. Tale linguaggio presuppone uno scambio di affetto, ma rivela anche il problema di un amante più anziano che cerca di ignorare la differenza di età tra lui e il suo amante molto più giovane. Alla fine del sonetto, il poeta appare eccessivamente possessivo nei confronti del giovane: “Non sperare nel tuo cuore quando il mio sarà distrutto: / tu mi hai donato il tuo non per averlo indietro.”.

««« Sonetto 21

»»» Sonetto 23

..

Read and listen

My glass shall not persuade me I am old,
So long as youth and thou are of one date;
But when in thee time’s furrows I behold,
Then look I death my days should expiate.
For all that beauty that doth cover thee
Is but the seemly raiment of my heart,
Which in thy breast doth live, as thine in me:
How can I then be elder than thou art?
O, therefore, love, be of thyself so wary
As I, not for myself, but for thee will;
Bearing thy heart, which I will keep so chary
As tender nurse her babe from faring ill.
Presume not on thy heart when mine is slain;
Thou gavest me thine, not to give back again.

Until now, the poet’s feelings have soared to the level of rapture; in Sonnet 22, he suggests — perhaps deluding himself — that his affections are being returned by the youth. He declares that the youth’s beauty “Is but the seemly raiment of my heart, / Which in thy breast doth live, as thine in me.” To reconcile himself to his physical decline caused by aging, the poet argues that so long as he holds the youth’s affection, he and the youth are one and the same; he can defy time and his own mortality because he measures his physical decline by how the young man ages. So long as the youth remains young, so will the poet.

The image of the poet and the youth exchanging hearts is expressed in highly intimate language: The poet assures the youth that he will keep the youth’s heart “As tender nurse her babe from faring ill.” Such language assumes an exchange of affection, but it also reveals the problem of an older lover trying to dismiss the age difference between himself and his much younger lover. By the sonnet’s end, the poet appears overly possessive of the youth: “Presume not on thy heart when mine is slain; / Thou gav’st me thine not to give back again.”

««« Sonnet 21

»»» Sonnet 23

Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

Indice Sonetti con audio – Audio Sonnets

PirandelloWeb