Sonetto 63 – Shakespeare

Il poeta anticipa il futuro in cui l’amato sarà colpito dalla vecchiaia e dalla distruzione del tempo, e decide di opporsi fin d’ora a quella perdita affidando alla poesia il compito di conservare una bellezza destinata a scomparire.

Sonetto 63 di Shakespeare

Sonetto 63 – Leggi e ascolta

⬇️ Scarica l’audio

Per quando il mio amor sarà come or son’io,
offeso e logorato dall’atrocità del Tempo;
quando l’ore le sue vene avran svotato e la sua fronte
sarà rughe e grinze; quando il suo giovane mattino

sarà giunto all’erta notte della vecchia età,
e tutte le bellezze delle quali oggi è sovrano
andranno dileguandosi o saranno ormai svanite,
portandosi via il tesoro della sua primavera:

per quel terribile momento devo erigermi a difesa
contro la crudele lama della distruggente età,
perché non possa mai recider da memoria
la bellezza del mio caro amore, pur se dovrà morire:

il suo splendore trasparirà da queste linee nere,
esse vivranno, ed egli in esse, eternamente verde.


»»» Introduzione ai Sonetti
»»» Elenco completo Sonetti
»»» I Sonetti in Inglese, con audio lettura

Analisi del Sonetto 63

Il Sonetto 63 riprende e approfondisce uno dei nuclei più centrali dell’intero canzoniere: il conflitto tra tempo e bellezza. Dopo aver mostrato, nel Sonetto 62, come l’amore confonda le identità e rifletta l’amato nell’io, Shakespeare sposta ora lo sguardo in avanti, verso un futuro inevitabile e temuto. Non si tratta più di una minaccia astratta, ma di una previsione concreta: anche l’amato, oggi giovane e splendente, sarà un giorno logorato dal tempo.

Il sonetto nasce da un atto di immaginazione dolorosa. Il poeta guarda l’amato come se fosse già invecchiato, consumato, privato di ciò che ora lo rende sovrano della bellezza. Questa anticipazione non è cinica né distaccata: è un gesto di amore estremo, che vuole prepararsi alla perdita prima che essa avvenga.

Prima quartina: il futuro della decadenza

Nella prima quartina Shakespeare proietta l’amato nel futuro.

Il tempo svuoterà le sue vene, inciderà rughe sulla fronte, trasformerà la giovinezza in vecchiaia. L’immagine è cruda e diretta: non c’è idealizzazione, ma consapevolezza della legge che governa ogni corpo.

Seconda quartina: la perdita del tesoro

La seconda quartina insiste sulla dimensione della perdita.

Le bellezze di cui l’amato è oggi padrone svaniranno come un tesoro sottratto. La primavera della vita sarà consumata, e con essa il privilegio della giovinezza. Il tempo appare come un ladro che non lascia scampo.

Terza quartina: la difesa preventiva

Nella terza quartina il poeta reagisce alla visione della rovina futura.

Decide di erigersi a difesa contro la lama del tempo. La poesia nasce qui come atto preventivo, come tentativo di salvare almeno la memoria e l’immagine dell’amato prima che la distruzione si compia.

Il distico finale: la vita nelle parole

Nel distico finale Shakespeare formula la sua risposta definitiva.

L’amato vivrà nelle “linee nere” dei versi. Anche se il corpo dovrà morire, la bellezza continuerà a esistere nella parola, eternamente verde, sottratta al ciclo biologico.

Conclusione

Il Sonetto 63 è una meditazione intensa e anticipatoria sulla perdita. Shakespeare non attende che il tempo colpisca: lo affronta in anticipo, usando l’immaginazione come strumento di difesa.

La poesia non è qui un semplice elogio, ma una strategia contro l’oblio. Scrivere diventa un modo per precedere il tempo, per sottrargli qualcosa prima che possa distruggerlo.

Con questo sonetto Shakespeare afferma che l’amore più profondo non ignora la fine, ma la guarda in faccia e reagisce. La bellezza può svanire dal corpo, ma non dalla memoria se qualcuno decide di fissarla in parole destinate a durare oltre la vita stessa.

Sonnet 63 – In English ·
◀ Sonetto 62 · Sonetto 64 ▶

Crediti

La traduzione italiana di questo sonetto è opera di Maria Antonietta Marelli, edita da Garzanti. Tutti i diritti sono riservati dai rispettivi titolari. La presenza del testo in questa pagina ha finalità di studio e divulgazione dell’opera di William Shakespeare. Il sito può includere inserzioni pubblicitarie generiche, non collegate al contenuto specifico della traduzione e non sostitutive dell’edizione editoriale. Si invita alla consultazione dell’edizione completa disponibile presso l’editore o le librerie autorizzate.

(I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube: VALTER ZANARDI letture.


PirandelloWeb