Sonetto 85 – Sonnet 85

Shakespeare Sonetto 85

La mia zittita Musa con dignità sta quieta. My tongue-tied Muse in manners holds her still. 

Leggi e ascolta

La mia zittita Musa con dignità sta quieta,
mentre apologie in tua lode, riccamente elaborate,
rafforzano il loro dire con aurea penna
e preziose frasi limate da ogni Musa.
Se altri han belle parole, io nutro bei pensieri
e come chierico ignorante sempre ripeto: “Amen”
ad ogni alata rima che genio possente offre
con stile raffinato di penna molto colta.
Sentendoti lodare, io dico: “È così, è vero”
e alla massima lode aggiungo qualcosa di più,
ma solo nel pensiero dove il mio amor per te,
benché tarde sian le parole, occupa il primo posto.
Sii dunque grato agli altri per quel dire alato,
a me per quei pensieri che taciti si esprimono.

 

Il poeta si paragona a un “chierico ignorante” e descrive la sua Musa “zittita” – la stessa frase che il poeta ha usato nel Sonetto 80 per caratterizzarsi. Il suo rivale sembra un poeta più dotato e una persona più stimata, ma supponendo che se stesso e il suo lavoro posseggano poche virtù, il poeta mantiene il suo solito tono ironico. Il lettore non può quindi prendere sul serio il suo tono autoironico, non finché continua a scrivere la poesia che dice di disprezzare: “Se altri han belle parole, io nutro bei pensieri”. Sebbene riconosca che i suoi pensieri sono espressi con maggiore raffinatezza e grazia da altri poeti, sostiene che la sua devozione al giovane ha un merito maggiore.

»»» Sonetto 84

»»» Sonetto 86

..

Read and listen

My tongue-tied Muse in manners holds her still,
While comments of your praise, richly compiled,
Reserve their character with golden quill
And precious phrase by all the Muses filed.
I think good thoughts whilst other write good words,
And like unletter’d clerk still cry ‘Amen’
To every hymn that able spirit affords
In polish’d form of well-refined pen.
Hearing you praised, I say ”Tis so, ‘tis true,’
And to the most of praise add something more;
But that is in my thought, whose love to you,
Though words come hindmost, holds his rank before.
Then others for the breath of words respect,
Me for my dumb thoughts, speaking in effect.

The poet likens himself to an “unlettered clerk” and finds his Muse “tongue-tied” — the identical phrase the poet used in Sonnet 80 to characterize himself. His rival seems a more gifted poet and a better-esteemed person, but in supposing himself and his work to possess little virtue, the poet maintains his usual ironic tone. The reader cannot, therefore, take his self-deprecating tone seriously, not so long as he continues to write the poetry that he says he despises: “I think good thoughts, whilst other write good words.” Although he acknowledges that his own thoughts are expressed with greater refinement and grace by other poets, he maintains that his devotion to the young man has greater merit.

»»» Sonnet 84

»»» Sonnet 86

Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

Indice Sonetti con audio – Audio Sonnets

PirandelloWeb