Sonetti 141-154 di William Shakespeare
Il desiderio contro la ragione – l’epilogo della Dark Lady
Questa sezione conclusiva della raccolta dei Sonetti di William Shakespeare, che comprende i Sonetti 141-154, porta a termine il tormentato percorso emotivo del poeta con la Dark Lady. La passione rimane intensa, ma la consapevolezza dei danni provocati da questo amore è ormai innegabile. Il conflitto tra desiderio e ragione diventa il fulcro dell’esperienza amorosa.
Nei Sonetti 141-144 Shakespeare descrive un corpo che tradisce la mente: così gli occhi riconoscono i difetti della donna, mentre il cuore continua a desiderarla ardentemente. L’amore si rivela cieco e irrazionale, capace di ignorare ogni segnale di pericolo. La presenza di un triangolo amoroso alimenta gelosia e sfiducia: il poeta teme di essere ingannato sia nella mente che nella carne.
Tuttavia, dal Sonetto 145 al 147 la narrazione assume toni ancora più cupi: il desiderio appare come una vera malattia, che consuma energie e dignità. Il poeta vorrebbe liberarsi da questa passione, ma ne resta catturato senza scampo. Inoltre, la sensualità della Dark Lady è raffigurata come un’attrazione fatale, irresistibile ma distruttiva.
Infine, nei Sonetti 148-154 emerge un tono più emblematico e simbolico: Shakespeare ricorre al mito e alla personificazione, rappresentando l’amore come una forza beffarda che acceca e inganna. Perciò l’ultimo sonetto chiude la sequenza con una sorta di amara consapevolezza: il desiderio è un fuoco che brucia, e nessuno può domarlo.
In conclusione, questa sezione finale offre uno sguardo intenso e sincero sulle contraddizioni del sentimento: così la poesia diventa un atto di confessione, rivelando le fragilità più profonde di Shakespeare e lasciando il lettore con un epilogo drammatico e umano del suo viaggio amoroso.
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Sonetto 141 – Shakespeare
Nel Sonetto 141 Shakespeare confessa un amore irrazionale: i sensi vedono difetti, non provano piacere nella voce o nel corpo della donna, eppure il cuore ama […]

Sonetto 142 – Shakespeare
Nel Sonetto 142 Shakespeare capovolge l’accusa morale: ammette che l’amore è il suo peccato, ma rifiuta i rimproveri della donna, perché anche lei profana la virtù […]

Sonetto 143 – Shakespeare
Nel Sonetto 143 Shakespeare usa una potente similitudine domestica: l’amata è paragonata a una massaia che, per rincorrere una creatura fuggitiva, trascura il proprio bambino in […]

Sonetto 144 – Shakespeare
Nel Sonetto 144 Shakespeare mette in scena un conflitto morale e sentimentale: due amori lo inseguono come due spiriti, uno angelico e uno demoniaco. Il “miglior […]

Sonetto 145 – Shakespeare
Nel Sonetto 145 Shakespeare racconta un piccolo dramma salvifico: la donna pronuncia “Io odio”, parola che lo ferisce mentre egli languisce d’amore. Ma subito la pietà […]

Sonetto 146 – Shakespeare
Nel Sonetto 146 Shakespeare abbandona la Dark Lady e si rivolge direttamente alla propria anima: denuncia l’illusione del corpo, “terra peccaminosa”, e l’inutile spreco per ornare […]

Sonetto 147 – Shakespeare
Nel Sonetto 147 Shakespeare paragona l’amore a una febbre: un male che si alimenta di ciò che lo peggiora e desidera proprio ciò che lo consuma. […]

Sonetto 148 – Shakespeare
Nel Sonetto 148 Shakespeare torna sul tema dell’inganno percettivo: Amore gli ha messo occhi falsati, incapaci di vedere la verità. Ciò che lo affascina appare bello, […]

Sonnet 149 – Shakespeare
Nel Sonetto 149 Shakespeare si rivolge alla donna crudele e dimostra, punto per punto, la propria sottomissione: prende sempre le sue parti, dimentica se stesso, evita […]

Sonetto 150 – Shakespeare
Nel Sonetto 150 Shakespeare si stupisce del potere della donna: riesce a reggere il suo cuore proprio con le sue “miserie”, al punto da falsare la […]

Sonetto 151 – Shakespeare
Nel Sonetto 151 Shakespeare separa coscienza e desiderio: Amore è troppo giovane per capire la morale, e l’io poetico si difende dicendo che, se lei lo […]

Sonetto 152 – Shakespeare
Nel Sonetto 152 Shakespeare mette in scena una contabilità di spergiuri: lui è spergiuro perché ama, lei è spergiura due volte perché gli giura amore mentre […]

Sonetto 153 – Shakespeare
Nel Sonetto 153 Shakespeare chiude la sequenza con un mito: Cupido, addormentato, lascia la torcia d’amore che una ninfa di Diana spegne in una fonte fredda. […]

Sonetto 154 – Shakespeare
Nel Sonetto 154 Shakespeare riprende e chiude il motivo mitologico: Cupido dorme e depone la torcia, una ninfa votata alla castità la sottrae e spegne il […]
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La traduzione italiana di questo sonetto è opera di Maria Antonietta Marelli, edita da Garzanti. Tutti i diritti sono riservati dai rispettivi titolari. La presenza del testo in questa pagina ha finalità di studio e divulgazione dell’opera di William Shakespeare. Il sito può includere inserzioni pubblicitarie generiche, non collegate al contenuto specifico della traduzione e non sostitutive dell’edizione editoriale. Si invita alla consultazione dell’edizione completa disponibile presso l’editore o le librerie autorizzate.
(I Sonetti – Garzanti editore)
Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube: VALTER ZANARDI letture.
