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William era il terzo figlio di John e Mary Shakespeare. Cinque dei loro otto bambini sopravvissero, e due di loro diventarono attori: William stesso ed anche il fratello minore Edmund (nato nel 1580), che lo seguì a Londra. Quando il padre si installò a Stratford, era guantaio, e vi comperò la casa di Henley Street, luogo di nascita del poeta. Artigiano rispettato, scala i livelli della notorietà fino a diventare baglivo (sindaco) della città, nel 1568.


La famiglia di Shakespeare fu segnata dalla confusione religiosa che si verificò quando la regina Elisabetta succedette alla cattolica Maria Tudor nel 1558. La sorella maggiore di Shakespeare infatti fu battezzata nella fede cattolica, mentre William lo fu secondo il rito della chiesa anglicana. John Shakespeare aveva aderito infatti alla nuova chiesa. Fra i compiti che gli spettavano, doveva fare in modo che gli affreschi della volta del Guildhall, giudicati troppo papisti, fossero sbiancati con la calce. Sceglie un nuovo maestro per la scuola, che, in seguito alla Riforma, era diventata grammar school del re. William probabilmente vi fu ammesso verso l’età di quattro anni, e vi apprese a leggere nel libro di preghiere anglicano (Prayer Book). È soltanto verso sette anni che poté beneficiare della cultura umanista dei maestri di scuola usciti, per la maggior parte, da Oxford, centro d’irradiazione degli studi classici.

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    Eduardo De Filippo e La Tempesta di William Shakespeare

    Di Tiziano Fratus La tempesta secondo Eduardo De Filippo a vent’anni dalla riscrittura in napoletano seicentesco. Da “Il Domenicale” di sabato 3 gennaio 2004. Nel 1983 Eduardo De Filippo ottuagenario consegnava la sua riscrittura de La tempesta di William Shakespeare all’Einaudi, per uscire poche settimane più tardi nella collana Scrittori tradotti da scrittori. …
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    Di Stanley Cavell Una versione del presente saggio fu inviata alla professoressa Janet Adelman in occasione di un convegno su Shakespeare, da lei organizzato, da tenersi a Stratford-upon-Avon nel 1981. Io non fui in grado di prender parte a quel Congresso e, quindi, alle discussioni che vi ebbero luogo; ma …
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    Realtà e rappresentazione ne “Il racconto d’inverno”

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    Il bardo Shakespeare e Mister B.

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    La rappresentabilità dei testi teatrali shakespeariani

    Di Goffredo Raponi Sulla rappresentabilità dei testi teatrali shakespeariani come di materiale letterario ancora suscettibile di “ricreare Shakespeare nella parola parlata e nel gesto” la critica non ha indagato abbastanza. Si continua a tradurre Shakespeare per il teatro, su testi che di teatrale hanno ben poco, perché non sono gli …
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    Macbeth: Follia, cupidigia e destino

    Percorso didattico.  Di Oscar Serino, Basilio Sciacca Opera teatrale composta presumibilmente a cavallo tra il 1605 e il 1608, il Macbeth è considerato l’ultima delle quattro grandi tragedie di William Shakespeare, al pari dell’Amleto, di Re Lear e dell’Otello. Due caratteristiche che la contraddistinguono dalle altre sono: da un lato …
  • Shakespeare e la filosofia occulta del Rinascimento

    Shakespeare e la filosofia occulta del Rinascimento

    L’estetica del colore nel Macbeth di Caroline Pagani Ut (Occulta) Philosophia Poesis Il mistero che avvolge l’identità di William Shakespeare è noto ed è stato molto discusso. Quel che è meno enigmatico è il fatto che egli sia stato immerso in quel clima storico-culturale di generale fermento e ‘rinascita’ che si suole …

Si ignora quasi tutto di Shakespeare dall’anno della nascita dei gemelli a quello dove lo sappiamo a Londra. Fu apprendista presso la bottega del padre, o nel Lancashire? Vi incontrò gli attori del conte di Derby, lord Strange? L’ipotesi non è inverosimile, poiché questi attori apparterranno più tardi, come Shakespeare stesso, alla compagnia del lord Ciambellano. Si è pensato ad un viaggio in Francia ed in Italia. Sarebbe forse ripartito verso Londra con gli attori della compagnia della regina, che erano passati a Stratford nel 1587? Shakespeare aveva una famiglia da mantenere, e gli attori potevano sperare di arricchirsi investendo nella costruzione di nuovi teatri. Così nacquero The Theatre nel 1576, la Courtine nel 1577 e The Rose nel 1587. Shakespeare si sarebbe inizialmente guadagnato da vivere custodendo i cavalli dei gentiluomini all’ingresso di questi teatri. Ciò che è certo, è che inizia a scrivere.

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