Sonetti 61-80 - Poemi di William Shakespeare. | Shakespeare Italia

I Sonetti 61-80

I sonetti in Italiano ed in originale

1 – 20  ¦  21 – 40  ¦  41 – 60

61 – 80  ¦ 81 – 100 ¦ 101 – 120

121 – 140  ¦  141 – 154

Scritti probabilmente fra il 1595 e i primi anni del 1600, i Sonetti di Shakespeare costituiscono uno dei grandi vertici della letteratura d’amore di tutti i tempi, rappresentano anche un momento centrale della produzione letteraria del grande drammaturgo inglese.

Sonetti 61-80 – Sonnets 61-80
  • Sonetto 61 – Sonnet 61

    Sonetto 61 – Sonnet 61

    Sei tu a voler che la tua immagine tenga aperte. Is it thy will thy image should keep …
  • Sonetto 62 – Sonnet 62

    Sonetto 62 – Sonnet 62

    Peccato di vanità domina i miei occhi. Sin of self-love possesseth all mine eye.  Leggi e ascolta Peccato …
  • Sonetto 63 – Sonnet 63

    Sonetto 63 – Sonnet 63

    Per quando il mio amor sarà come or son’io. Against my love shall be, as I am now.  …
  • Sonetto 64 – Sonnet 64

    Sonetto 64 – Sonnet 64

    Quando vidi sfigurato dall’atroce mano del Tempo. When I have seen by Time’s fell hand defaced.  Leggi e …
  • Sonetto 65 – Sonnet 65

    Sonetto 65 – Sonnet 65

    Se bronzo, pietra, terra e mare sconfinato. Since brass, nor stone, nor earth, nor boundless sea.  Leggi e …
  • Sonetto 66 – Sonnet 66

    Sonetto 66 – Sonnet 66

    Stanco di tanti eventi, pace alla morte invoco. Tired with all these, for restful death I cry.  Leggi …
  • Sonetto 67 – Sonnet 67

    Sonetto 67 – Sonnet 67

    Ma perché dovrebbe vivere fra la corruzione. Ah! wherefore with infection should he live.  Leggi e ascolta Ma …
  • Sonetto 68 – Sonnet 68

    Sonetto 68 – Sonnet 68

    È quindi il viso suo l’epitome del passato. Thus is his cheek the map of days outworn.  Leggi …
  • Sonetto 69 – Sonnet 69

    Sonetto 69 – Sonnet 69

    Quanto di te vede l’occhio del mondo. Those parts of thee that the world’s eye doth view.  Leggi …
  • Sonetto 70 – Sonnet 70

    Sonetto 70 – Sonnet 70

    Che tu sia biasimato non sarà tua colpa. That thou art blamed shall not be thy defect.  Leggi …
  • Sonetto 71 – Sonnet 71

    Sonetto 71 – Sonnet 71

    Quando sarò morto, soffoca il tuo pianto. No longer mourn for me when I am dead.  Leggi e …
  • Sonetto 72 – Sonnet 72

    Sonetto 72 – Sonnet 72

    Per tema che il mondo ti costringa a dire. O, lest the world should task you to recite.  …
  • Sonetto 73 – Sonnet 73

    Sonetto 73 – Sonnet 73

    In me tu vedi quel periodo dell’anno. That time of year thou mayst in me behold.  Leggi e …
  • Sonetto 74 – Sonnet 74

    Sonetto 74 – Sonnet 74

    Ma non crucciarti: quando quel fatale arresto. But be contented: when that fell arrest.  Leggi e ascolta Ma …
  • Sonetto 75 – Sonnet 75

    Sonetto 75 – Sonnet 75

    Tu sei ai miei pensieri come il pane alla vita. So are you to my thoughts as food …
  • Sonetto 76 – Sonnet 76

    Sonetto 76 – Sonnet 76

    Perché il mio verso è sì spoglio di moderni orpelli. Why is my verse so barren of new …
  • Sonetto 77 – Sonnet 77

    Sonetto 77 – Sonnet 77

    Lo specchio ti dirà come si logori la tua bellezza. Thy glass will show thee how thy beauties …
  • Sonetto 78 – Sonnet 78

    Sonetto 78 – Sonnet 78

    Ti ho invocato così spesso come Musa. So oft have I invoked thee for my Muse.  Leggi e …
  • Sonetto 79 – Sonnet 79

    Sonetto 79 – Sonnet 79

    Finché fui il solo a ricorrere al tuo aiuto. Whilst I alone did call upon thy aid.  Leggi …
  • Sonetto 80 – Sonnet 80

    Sonetto 80 – Sonnet 80

    Quanta umiliazione provo quando scrivo. O, how I faint when I of you do write.  Leggi e ascolta …

»»» Introduzione ai sonetti

Sonetti 61-80

Sonnets sono poesie d’amore dedicate in gran parte a un giovane amico e patrono del poeta (1-126) e a una donna dai capelli o dall’incarnato scuro di cui i due amici si contendono i favori (127-154). Ad essi è congiunto A Lover’s Complaint Lamento dell’amante (il sesso è imprecisato nell’espressione inglese come in quella italiana), dove è di scena una meschinetta sedotta con una lunga perorazione suasiva da un giovane rubacuori, quindi crudelmente abbandonata. Sicché l’“amante” del titolo sembrerebbe essere la donna, sebbene il poemetto contenga anche il lamento (falso) con cui il corteggiatore fa breccia nel cuore della poverina. Ciò conserva al titolo una dose di ambiguità.
Nell’ultimo decennio del 1500 si era avuta nell’Inghilterra elisabettiana una fioritura di raccolte di sonetti, inaugurata da Philip Sidney (Astrophel and Stella, 1591) e proseguita da Samuel Daniel (Delia, 1592), Thomas Lodge (Phillis, 1593), Edmund Spenser  (Amoretti, 1595) e altri. Sia la raccolta di Daniel che quella di Lodge facevano seguire a un gruppo di sonetti un componimento più lungo intitolato “complaint”, quello di Daniel nella stessa forma strofica (la “rhyme royal”) del Lover’s Complaint di Shakespeare. Gli Amoretti di Spenser erano anch’essi conclusi da un lungo poemetto, l’incantevole Epithalamion, in cui il poeta festeggiava le sue nozze con l’amata, felice conclusione dei suoi “amoretti”.

La raccolta shakespeariana, pur apparendo in ritardo, si adegua a questo modello, e la critica novecentesca è andata rivalutando A Lover’s Complaint come parte integrante del tragitto poetico disegnato nei Sonnets. Anche i dubbi sull’autenticità del Complaint, avanzati fin dal ’700, si sono via via diradati, davanti alla dovizia di riscontri con il linguaggio dell’ultimo Shakespeare. Perciò sarebbe opportuno offrire anche al lettore italiano la possibilità di leggere la più celebre raccolta di sonetti della letteratura europea insieme all’appendice con cui fu originalmente pubblicata. Censurare A Lover’s Complaint perché ritenuto inferiore o avulso dalla raccolta significa commettere un’operazione arbitraria, anticipando un giudizio che dopo tutto va lasciato al lettore. Solo così egli avrà in mano tutto il fascicolo dei problematici Sonnets. La chiusa d’incerta lettura e qualità non può esserne preventivamente estrapolata.

I sonetti in Italiano ed in originale

1 – 20  ¦  21 – 40  ¦  41 – 60

61 – 80  ¦ 81 – 100 ¦ 101 – 120

121 – 140  ¦  141 – 154

 

>> Introduzione ai sonetti

PirandelloWeb