Sonetto 86 – Sonnet 86

Shakespeare Sonetto 86

Fu la gonfia maestosa vela del suo possente verso. Was it the proud full sail of his great verse. 

Leggi e ascolta

Fu la gonfia maestosa vela del suo possente verso
spiegata alla tua conquista più che mai preziosa,
a soffocar nella mia mente le idee già pronte
facendo lor tomba il grembo dov’erano cresciute?
Fu il suo spirito, da spiriti istruito a scrivere
sovra ogni mortal potere, che a morte mi feriva?
No, né lui, né i suoi compagni che di notte
gli danno aiuto, assordarono i miei canti.
Né lui, né quell’affabil genio familiare
che di notte lo plagia con recondito sapere
possono vantarsi d’aver vinto il mio silenzio:
no, non era questa la ragion che m’affliggeva;
ma quando la tua attenzione elevò la sua poesia,
allor mi mancò il tema: questo affievolì la mia.

 

Quest’ultimo sonetto nella sequenza del poeta rivale, a differenza dei precedenti, è scritto al passato e indica che il rivale non è più una minaccia. Fino a questo punto, il rivale è stato mostrato in vantaggio sul poeta per l’affetto del giovane, e l’incoraggiamento del giovane del poeta rivale ha avvilito i poteri creativi del poeta: “ma quando la tua attenzione elevò la sua poesia, / allor mi mancò il tema: questo affievolì la mia.” La disattenzione del giovane per il poeta ha indebolito il verso che il poeta ha scritto durante l’assenza del giovane.

L’immagine della nave nelle prime due righe – “Fu la gonfia maestosa vela del suo possente verso, / spiegata alla tua conquista più che mai preziosa” – rende chiara la vera minaccia del poeta rivale, ma il il poeta sostiene – forse troppo fermamente, indicando più insicurezza di quanto vorrebbe farci credere – che in nessun momento i successi poetici del suo rivale hanno influenzato il suo verso: “No, né lui, né i suoi compagni che di notte /gli danno aiuto, assordarono i miei canti.”  Dopo aver completato un ritratto satirico della sua nemesi, il poeta prende in giro le pretese del rivale – la sua solennità, la sua ampollosità e le sue delusioni – e alla fine lo esclude dalla trama dei sonetti.

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Read and listen

Was it the proud full sail of his great verse,
Bound for the prize of all too precious you,
That did my ripe thoughts in my brain inhearse,
Making their tomb the womb wherein they grew?
Was it his spirit, by spirits taught to write
Above a mortal pitch, that struck me dead?
No, neither he, nor his compeers by night
Giving him aid, my verse astonished.
He, nor that affable familiar ghost
Which nightly gulls him with intelligence
As victors of my silence cannot boast;
I was not sick of any fear from thence:
But when your countenance fill’d up his line,
Then lack’d I matter; that enfeebled mine.

Unlike the previous sonnets dealing with the rival poet, this last sonnet in the rival-poet sequence is written in the past tense and indicates that the rival is no longer a threat. Up to this point, the rival was shown gaining on the poet for the youth’s affection, and the youth’s encouragement of the rival poet deflated the poet’s creative powers: “But when your countenance filled up his line, / Then lacked I matter; that enfeebled mine.” The young man’s inattention to the poet weakened the verse that the poet wrote during the youth’s absence.

The image of the ship in the first two lines — “Was it the proud full sail of his great verse, / Bound for the prize of all-too-precious you” — makes clear the rival poet’s real threat to the poet, but the poet argues — perhaps too staunchly, indicating more insecurity than he would have us believe — that at no time did his rival’s poetic successes affect the poet’s own verse: “No, neither he, nor his compeers by night / Giving him aid, my verse astonished.” After completing a satirical portrait of his nemesis, the poet mocks the rival’s pretensions — his solemnity, his bombast, and his delusions — and finally drops him from the sonnets’ story line.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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