Shakespeare. Sonetto 88 - Sonnet 88. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 88 – Sonnet 88

Shakespeare Sonetto 88

Quando avrai deciso di non stimarmi più. When thou shalt be disposed to set me light. 

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Quando avrai deciso di non stimarmi più
ed esporrai i miei meriti al pubblico disprezzo,
contro me stesso combatterò al tuo fianco
e proverò che sei sincero pur sapendoti spergiuro.
Conoscendo a fondo ogni mia mancanza,
a tuo sostegno potrei portare a conoscenza
colpe nascoste di cui mi son macchiato,
affinché perdendomi tu possa averne gloria:
e in tal modo anch’io ne sarei gratificato:
perché volgendo a te ogni mio pensier d’amore,
le gravi accuse che imputerò a me stesso,
dando a te un vantaggio, doppio per me sarà.
Il mio amore è così grande, talmente ti appartengo,
che per la tua ragione sopporterò ogni torto.

Il poeta parla del suo rapporto con il giovane come se fosse stato sistemato dopo la partenza del poeta rivale, ma la sua è una visione di come potrebbero essere le cose piuttosto che di come sono. Propone di dimostrare che il giovane è virtuoso – sebbene fosse stato sleale – insistendo sulla propria inutilità e facendo apparire la loro rottura l’inevitabile conseguenza dei difetti del poeta: “contro me stesso combatterò al tuo fianco / e proverò che sei sincero pur sapendoti spergiuro. “

Difendendosi da un’ingiustizia che sta per colpirlo, il poeta ammette che se il giovane vuole umiliarlo, allora approverà pubblicamente e masochisticamente la disgrazia: “a tuo sostegno potrei portare a conoscenza / colpe nascoste di cui mi son macchiato, / affinché perdendomi tu possa averne gloria”. Almeno non c’è la modestia esagerata dei sonetti precedenti. Sebbene il poeta rimanga emotivamente alla mercé del giovane, lo priva di un netto rifiuto accettando di essere disonorato. Ironicamente, così facendo, raggiunge l’unanimità di spirito, proprio la cosa che ha sempre voluto: “le gravi accuse che imputerò a me stesso, / dando a te un vantaggio, doppio per me sarà”. Tipicamente cade in uno stato di auto-flagellazione emotiva: “Il mio amore è così grande, talmente ti appartengo, / che per la tua ragione sopporterò ogni torto”.

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Read and listen


When thou shalt be disposed to set me light,
And place my merit in the eye of scorn,
Upon thy side against myself I’ll fight,
And prove thee virtuous, though thou art forsworn.
With mine own weakness being best acquainted,
Upon thy part I can set down a story
Of faults conceal’d, wherein I am attainted,
That thou in losing me shalt win much glory:
And I by this will be a gainer too;
For bending all my loving thoughts on thee,
The injuries that to myself I do,
Doing thee vantage, double-vantage me.
Such is my love, to thee I so belong,
That for thy right myself will bear all wrong.

The poet speaks of his relationship with the young man as though it has been repaired after the rival poet’s departure, but his is a vision of how things might be rather than how they are. He proposes to prove that the youth is virtuous — although the youth had been disloyal — by insisting upon his own worthlessness and making their break appear the inevitable consequence of the poet’s faults: “Upon thy side against myself I’ll fight / And prove thee virtuous, though thou art forsworn.”

Defending against an injustice about to befall him, the poet allows that if the young man wants to humiliate him, then the poet will publicly and masochistically approve the disgrace: “Upon thy part I can set down a story / Of faults concealed wherein I am attainted, / That thou, in losing me, shall win much glory.” At least there is none of the exaggerated modesty of previous sonnets. Although the poet remains at the youth’s mercy emotionally, he deprives the youth of a clean rejection by agreeing to be dishonored. Ironically, in doing so, he achieves a unanimity of spirit — the very thing he wanted all along: “The injuries that to myself I do, / Doing thee vantage, double-vantage me.” He characteristically falls into a state of emotional self-flagellation: “Such is my love, to thee I so belong, / That for thy right myself will bear all wrong.”

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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