Shakespeare. Sonetto 139 - Sonnet 139. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 139 – Sonnet 139

Shakespeare Sonetto 139

No, non chiedermi di giustificare i torti. O, call not me to left the wrong. 

Leggi e ascolta

No, non chiedermi di giustificare i torti
che la tua crudeltà al mio cuore infligge;
feriscimi a parole, ma non con i tuoi occhi;
arma la lealtà e non uccidermi d’inganno.
Dimmi che ami altri, ma quando son con te,
cuor mio, non lanciare occhiate attorno:
perché ferir d’astuzia, quando il tuo potere
vince oltre misura la mia difesa esausta?
Così potrei scusarti: il mio amore ben conosce
che i suoi seducenti sguardi mi furono fatali,
perciò ella distoglie dal mio viso i miei nemici
perché possano scagliare i loro dardi altrove:
ma no, non far così, poiché son prossimo alla fine
trafiggimi di sguardi e spegni questa angoscia.

Regredendo al suo precedente verso melodrammatico, il poeta implora la donna di essere onesta con lui e di confessare la sua infedeltà. Come avviene subito dopo il sonetto precedente, in cui il poeta sembra aver dominato le sue insicurezze, il senso di abbandono del poeta nel Sonetto 139 è sorprendente. Tuttavia, ricordando la sua apparente impotenza nel resistere alle trasgressioni del giovane nei sonetti precedenti, ci si aspetta la risposta del poeta alla continua infedeltà della donna.

Sebbene stanco di trovare scuse per la sfrenatezza della donna, le razionalizzazioni del poeta persistono. Finché la donna concede al poeta tutta la sua attenzione quando sono insieme, egli scuserà le sue azioni quando sono separati: “Dimmi che ami altri, ma quando son con te / cuor mio, non lanciare occhiate attorno.” È chiaro che il poeta la ama ancora; tuttavia, lo umilia con i suoi aperti flirt. Come per il giovane, il poeta permette alla donna di dettare i termini della relazione. Notare le molte frasi in cui implora la donna di intervenire in quanto ne è incapace: “Feriscimi”, “arma la lealtà e non uccidermi d’inganno”, “potrei scusarti”, “Uccidimi” e “spegni questa angoscia.” Incapace di agire con decisione, il poeta implora la donna di sbrigarsi in fretta.

»»» Sonetto 138

»»» Sonetto 140

..

Read and listen

O, call not me to left the wrong
That thy unkindness lays upon my heart;
Wound me not with thine eye but with thy tongue;
Use power with power and slay me not by art.
Tell me thou lovest elsewhere, but in my sight,
Dear heart, forbear to glance thine eye aside:
What need’st thou wound with cunning when thy might
Is more than my o’er-press’d defense can bide?
Let me excuse thee: ah! my love well knows
Her pretty looks have been mine enemies,
And therefore from my face she turns my foes,
That they elsewhere might dart their injuries:
Yet do not so; but since I am near slain,
Kill me outright with looks and rid my pain.

Regressing to his former melodramatic verse, the poet begs the woman to be honest with him and confess her infidelity. Coming as it does directly after the previous sonnet, in which the poet appears to have mastered his insecurities, the poet’s sense of abandonment in Sonnet 139 is surprising. However, recalling his apparent helplessness in standing up to the young man’s transgressions in earlier sonnets, the poet’s response to the woman’s continuing infidelity is expected.

Although weary of making excuses for the woman’s wantonness, the poet’s rationalizations persist. As long as the woman gives the poet her full attention when they are together, he will excuse her actions when they are apart: “Tell me thou lov’st elsewhere; but in my sight, / Dear heart, forbear to glance thine eye aside.” Plainly the poet still loves her; however, she humiliates him with her open flirtations. As with the youth, the poet allows the woman to dictate the terms of the relationship. Note the many phrases in which he begs the woman to act because he is unable to: “Wound me,” “Use power with power and slay me,” “Let me excuse thee,” “Kill me,” and “rid my pain.” Unable to act resolutely, the poet begs the woman to dispatch him swiftly.

»»» Sonnet 138

»»» Sonnet 140

Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

Indice Sonetti con audio – Audio Sonnets

PirandelloWeb