Shakespeare. Sonetto 103 - Sonnet 103. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 103 – Sonnet 103

Shakespeare Sonetto 103

Ahimè, che povertà diffonde l’arida mia Musa. Alack, what poverty my Muse brings forth. 

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Ahimè, che povertà diffonde l’arida mia Musa
pur avendo larga fonte per mostrar il suo talento:
ha maggior valore il soggetto nel suo ignudo
di quando è adorno del mio aggiunto elogio.
No, non biasimarmi se non so più scrivere!
Guarda nel tuo specchio e ti apparirà un volto
che di gran lunga supera questa fiacca vena
che annebbia i miei versi e mi dà discredito.
Non sarebbe un peccato, per volerlo migliorare,
guastare il soggetto che prima era stupendo?
Perché i miei versi ad altro non aspirano
che a cantar le tue grazie e le tue doti.
E più, molto di più di quanto il mio verso esprima,
te lo dice il tuo specchio quando ti guardi in esso.

Il poeta continua a lamentarsi della Musa che lo ha abbandonato, anche se ammette che il suo amore per il giovane è più forte a causa dell’assenza: “ha maggior valore il soggetto nel suo ignudo / di quando è adorno del mio aggiunto elogio”. In altre parole, le descrizioni dell’amore sminuiscono la vera emozione perché il centro è più sulla descrizione dell’amore che sull’amore stesso. Si scusa ancora una volta che i suoi versi sono scritti troppo male per rendere giustizia alla bellezza del giovane.

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Alack, what poverty my Muse brings forth,
That having such a scope to show her pride,
The argument all bare is of more worth
Than when it hath my added praise beside!
O, blame me not, if I no more can write!
Look in your glass, and there appears a face
That over-goes my blunt invention quite,
Dulling my lines and doing me disgrace.
Were it not sinful then, striving to mend,
To mar the subject that before was well?
For to no other pass my verses tend
Than of your graces and your gifts to tell;
And more, much more, than in my verse can sit
Your own glass shows you when you look in it.

The poet continues to bewail his abandonment by his Muse, although he concedes that his love for the youth is stronger because of the absence: “The argument all bare is of more worth / Than when it hath my added praise beside.” In other words, the descriptions of love detract from the real emotion because the focus is more on the description of love than on love itself. He apologizes yet again that his verse is too poorly written to do justice to the young man’s beauty.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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