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I Sonetti 101-120 di Shakespeare

Sonetti 101-120 di William Shakespeare Creatività, colpa e desiderio di perdono Questa sezione della raccolta dei Sonetti di William Shakespeare, che comprende i Sonetti 101-120, riflette […]

Sonetto 120

«La tua crudeltà d’un tempo oggi m’aiuta, poiché memore del dolore che allor provai».   Il poeta e il giovane ora possono apprezzare le reciproche ferite, con […]

Sonetto 119

«Quali lacrime di Sirene devo aver bevuto stillate da alambicchi immondi come inferno».   Sostenendo che le sue azioni erano impulsive e incontrollabili, il poeta si scusa […]

Sonetto 118

«Se per risvegliare il nostro appetito stimoliamo il palato con ghiottonerie piccanti».   Il poeta elabora ora i versi 5 e 6 del sonetto precedente: “d’esser stato […]

Sonetto 117

«Accusami pure d’aver del tutto trascurato il dovuto compenso ai tuoi grandi meriti».   Il poeta torna bruscamente sull’argomento del giovane e rinnova le sue scuse e […]

Sonetto 116

«Non sia mai ch’io ponga impedimenti all’unione di anime fedeli; Amore non è amore».   Nonostante il tono confessionale di questo sonetto, non vi è alcun riferimento […]

Sonetto 115

«Mentono i versi che finora ho scritto, specie ove dissi che non potevo amar di più».   Il poeta ora ammette che era sbagliato credere che il […]

Sonetto 114

«Può esser che il mio cuore, schiavo del tuo regno s’inebri col veleno che i re usano, l’inganno?».   Continuando la dicotomia tra l’occhio e la mente, […]

Sonetto 113

«Da quando ti ho lasciato, la mia vista è in cuore e l’occhio che dirigere dovrebbe ogni mio passo».   Più per senso del dovere che da […]

Sonetto 112

«Il tuo amore e la pietà annullano quel marchio che pubblico biasimo m’impresse sulla fronte».   I primi due versi richiamano il “marchio” e la “pietà” di […]

Sonetto 111

«Per amor, ti prego, rimprovera la Fortuna, divinità colpevole di ogni mia mala azione».   Il Sonetto 111 si concentra in particolare sui lamenti del poeta sulle […]

Sonetto 110

«Ahimè, è vero, ho errato qua e là e fatto di me stesso un buffone da teatro».   Il poeta si rammarica profondamente della sua mancanza di […]