Sonetti 101-120 di William Shakespeare Creatività, colpa e desiderio di perdono Questa sezione della raccolta dei Sonetti di William Shakespeare, che comprende i Sonetti 101-120, riflette […]
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Nel Sonetto 120 Shakespeare rovescia la prospettiva: la crudeltà passata dell’amato diventa oggi una risorsa, perché gli permette di comprendere e compensare le colpe commesse. Se […]
Nel Sonetto 119 Shakespeare rievoca un delirio di colpa e smarrimento: come se avesse bevuto lacrime di Sirene, la mente si confonde tra speranze e paure. […]
Nel Sonetto 118 Shakespeare usa una lunga metafora “medica” e gastronomica: per ravvivare l’appetito e prevenire malattie invisibili si ricorre a spezie e purghe, ma così […]
Nel Sonetto 117 Shakespeare accetta l’accusa senza difese: ammette trascuratezza, errori, deviazioni e sospetti. Si offre come bersaglio dello sdegno dell’amato, ma chiede di non essere […]
Nel Sonetto 116 Shakespeare offre la più alta definizione di Amore: non un sentimento fragile, ma una forza assoluta che non muta con le circostanze. Amore […]
Nel Sonetto 115 Shakespeare confessa un paradosso: i versi scritti in passato “mentono”, perché dichiaravano un amore che non poteva crescere oltre. Ma l’amore, invece, cresce […]
Nel Sonetto 114 Shakespeare mette a nudo l’inganno dell’amore: lo sguardo, educato dal sentimento, trasforma il brutto in meraviglia e i mostri in cherubini. Ma il […]
Nel Sonetto 113 Shakespeare descrive un’assenza che altera la percezione: da quando ha lasciato l’amato, la vista non è più negli occhi ma nel cuore. L’occhio […]
Nel Sonetto 112 Shakespeare dichiara che l’amore dell’amato lo salva dal giudizio del mondo: la pietà cancella il “marchio” del biasimo pubblico e rende irrilevante ogni […]
Nel Sonetto 111 Shakespeare si rivolge all’amato con umiltà e dolore: chiede che il rimprovero sia rivolto alla Fortuna, responsabile della sua condizione e del “marchio” […]
Nel Sonetto 110 Shakespeare compie una confessione senza attenuanti: ammette d’aver errato, d’essersi lasciato trascinare da esperienze vane, di aver ferito sentimenti sinceri. Ma proprio il […]