Shakespeare. Sonetto 137 - Sonnet 137. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 137 – Sonnet 137

Shakespeare Sonetto 137

Amore, pazzo cieco amore, che fai ai miei occhi. Thou blind fool, Love, what dost thou to mine eyes. 

Leggi e ascolta

Amore, pazzo cieco amore, che fai ai miei occhi
che guardano e non vedon quel che vedono?
Essi sanno cosa sia bellezza, vedono ove dimora
eppure quel che è il peggio è preso per eccelso.
Se occhi corrotti da sguardi troppo allettanti
sono ancorati nella baia ove naviga ogni uomo,
perché della falsità degli occhi ti sei fatto uncini
a cui tener legata la guida del mio cuore?
Perché il mio cuor dovrebbe considerar privato
quel luogo che ben sa comune al mondo intero?
O i miei occhi, che vedon bene, negare la realtà
per dar luce sincera a un volto tanto impuro?
I miei occhi e il cuore hanno falsato il vero,
ed ora son perduti nell’infamia dell’errore.

La dicotomia tra gli impulsi dell’occhio e del cuore si sviluppa ulteriormente in questo sonetto. Dopo i due sonetti sessualmente comici precedenti, il Sonetto 137 presenta il poeta che riflette seriamente su quanto possa essere falso l’amore. Prima si rivolge all’Amore, che chiama “pazzo cieco” e incolpandolo per averlo fuorviato sul carattere morale della donna. Nella seconda quartina, il poeta chiede all’Amore perché lo incoraggia ad amare la donna, “a cui tener legata la guida del mio cuore”. Arrabbiato con la donna e molto poco gentile, il poeta la caratterizza come una donna dissoluta, “quel luogo che ben sa comune al mondo intero”. Eppure il poeta è confuso, perché si ritrova insensibilmente attratto da una donna che dovrebbe – in uno stato mentale più razionale – ripudiare. Il conflitto tra passione e giudizio mostra quanto sia mortificato e perplesso per la sua sottomissione a un elemento irrazionale e impulsivo della sua personalità: “O i miei occhi, che vedon bene, negare la realtà, / per dar luce sincera a un volto tanto impuro?” L’amante non è più il fulcro del sonetto; ora la preoccupazione del poeta è per la natura e il funzionamento del giudizio umano.

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Read and listen

Thou blind fool, Love, what dost thou to mine eyes,
That they behold, and see not what they see?
They know what beauty is, see where it lies,
Yet what the best is take the worst to be.
If eyes corrupt by over-partial looks
Be anchor’d in the bay where all men ride,
Why of eyes’ falsehood hast thou forged hooks,
Whereto the judgment of my heart is tied?
Why should my heart think that a several plot
Which my heart knows the wide world’s common place?
Or mine eyes seeing this, say this is not,
To put fair truth upon so foul a face?
In things right true my heart and eyes have erred,
And to this false plague are they now transferr’d.

The dichotomy between the impulses of the eye and the heart is developed further in this sonnet. After the preceding two sexually comic sonnets, Sonnet 137 presents the poet seriously musing over just how false love can be. He first addresses Love, which he calls “A blind fool” and blames Love for misleading him about the woman’s moral character. In the second quatrain, the poet asks Love why it encourages him to love the woman, “Whereto the judgment of [the poet’s] heart is tied.” Angry at, and highly uncomplimentary of the woman, the poet characterizes her as a loose woman, “the wide world’s common place.” Still the poet is confused, for he finds himself insensibly drawn to a woman whom he ought — in a more rational state of mind — to repudiate. The conflict between passion and judgment shows just how mortified and perplexed he is by his submission to an irrational, impulsive element of his personality: “Or mine eyes seeing this [the woman’s wantonness], say this is not, / To put fair truth upon so foul a face.” The mistress no longer is the focus of the sonnet; now the poet’s concern is with the nature and workings of human judgment.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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