Shakespeare. Sonetto 142 - Sonnet 142. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 142 – Sonnet 142

Shakespeare Sonetto 142

Amore è il mio peccato e odio la tua miglior virtù. Love is my sin and thy dear virtue hate. 

Leggi e ascolta

Amore è il mio peccato e odio la tua miglior virtù:
odio del mio peccato, fondato su amor colpevole.
Oh ma confronta il mio stato al tuo
e scoprirai che il mio non merita rimprovero;
o se lo merita, non da quelle labbra tue
che hanno profanato il carminio che le adorna
e al pari delle mie suggellato falso amore,
sottraendo a letti altrui i lor legittimi piaceri.
Sia mio diritto amarti, come tu ami quelli
che i tuoi occhi anelano quanto i miei ti tediano:
radica nel tuo cuor pietà, affinché crescendo,
possa la tua pietà meritare d’essere pietita.
Se cercherai di avere quanto tu or rifiuti
dal tuo stesso esempio potrà esserti negato.

Approfondendo la consapevolezza del peccato, il Sonetto 142 riassume tutta la fatua e insaziabile passione del poeta. Sostiene il rifiuto della donna del suo amore perché ritiene che il suo amore per lei non sia degno di lui: “Amore è il mio peccato e odio la tua miglior virtù: / odio del mio peccato, fondato su amor colpevole.” Non può fare a meno di amarla, ma si disprezza per averlo fatto. Si noti che nelle righe 1 e 2, il poeta si confronta con la donna usando qualità opposte: l’“amore” del poeta si oppone all’ “odio” della donna e il “mio peccato” contrasta con la cinica “tua miglior virtù”. Crede di meritare il suo disprezzo per il suo dannato comportamento, non per il suo. Eppure il poeta sente di meritare la pietà della donna perché condivide il suo vizio. Ferito dal suo rifiuto di lui, la spinta satirica della sua argomentazione è inequivocabile: “Sia mio diritto amarti, come tu ami quelli / che i tuoi occhi anelano quanto i miei ti tediano”. Cioè, ama la donna nello stesso modo in cui lei ama i suoi molti corteggiatori: artificialmente, meschinamente e vilmente. Ironicamente, tuttavia, il suo flirtare con gli altri diventa un amore così abile e “peccaminoso” che lui la ammira e la vuole di più.

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Read and listen

Love is my sin and thy dear virtue hate,
Hate of my sin, grounded on sinful loving:
O, but with mine compare thou thine own state,
And thou shalt find it merits not reproving;
Or, if it do, not from those lips of thine,
That have profaned their scarlet ornaments
And seal’d false bonds of love as oft as mine,
Robb’d others’ beds’ revenues of their rents.
Be it lawful I love thee, as thou lovest those
Whom thine eyes woo as mine importune thee:
Root pity in thy heart, that when it grows
Thy pity may deserve to pitied be.
If thou dost seek to have what thou dost hide,
By self-example mayst thou be denied!

Delving into the awareness of sin, Sonnet 142 sums up the poet’s whole fatuous and insatiable passion. He supports the woman’s rejection of his love because he deems his love for her unworthy of him: “Love is my sin and thy dear virtue hate, / Hate of my sin, grounded on sinful loving.” He cannot help loving her, but he despises himself for doing so. Note that in lines 1 and 2, the poet compares himself to the woman using opposite qualities: The poet’s “Love” opposes the woman’s “hate,” and “my sin” contrasts to the cynical “thy dear virtue.” He believes that he deserves her contempt because of her damnable behavior, not because of his. Yet the poet feels that he deserves the woman’s pity because he shares her vice. Hurt by her rejection of him, the satirical thrust of his argument is unmistakable: “Be it lawful I love thee as thou lov’st those / Whom thine eyes woo as mine importune thee.” That is, he loves the woman in the same manner that she loves her many suitors: artificially, meanly, and basely. Ironically, however, her flirting with others becomes such an artful and “sinful loving” that he admires her and wants her more.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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