Shakespeare. Sonetto 65 - Sonnet 65. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 65 – Sonnet 65

Shakespeare Sonetto 65

Se bronzo, pietra, terra e mare sconfinato. Since brass, nor stone, nor earth, nor boundless sea. 

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Se bronzo, pietra, terra e mare sconfinato
sono travolti dal potere spietato della morte,
come potrà opporsi la bellezza a tanta furia
se il suo vigore è pari all’anelito di un fiore?
O come potrà reggere il fresco alito d’estate
alla rovinosa stretta dei martellanti giorni,
se rocche invulnerabili non sono tanto solide
né porte d’acciaio salde al rovinar del Tempo?
O tragico pensiero! Dove, ahimè, nascondere
al forziere del Tempo il suo più bel gioiello?
Qual possente mano potrà frenarne il lesto passo?
O chi saprà vietargli lo sterminio di bellezza?
Ahimè, nessuno, se potere non avrà questo miracolo:
che in nero inchiostro l’amor mio splenda sempre luminoso.

Continuando molte delle immagini del Sonetto 64, il poeta conclude che nulla resiste alle ingiurie del tempo. I metalli e le pietre più dure, la vasta terra e il mare – tutti si sottomettono al tempo “Se bronzo, pietra, terra e mare sconfinato / sono travolti dal potere spietato della morte”. O tragico pensiero! grida, dove può nascondersi il giovane che il tempo non gli porterà lo stesso “la rovinosa stretta dei martellanti giorni”?

In contrasto con il sonetto precedente, il poeta è ancora una volta rassicurato che i suoi sonetti forniranno l’immortalità al giovane – i suoi versi sono l’unica cosa che può resistere al decadimento del tempo. Ritornando al potere della poesia di donare la vita eterna, il poeta afferma “che in nero inchiostro l’amor mio splenda sempre luminoso”. Crede che i suoi versi d’amore possano preservare la bellezza del giovane. Ironia della sorte, questo pensiero ondivago rispecchia il movimento delle onde verso la riva – un’immagine che il poeta usa in molti dei sonetti a tema temporale in questa sequenza.

Ad esempio, nel Sonetto 60, il poeta dice: “ciascuno spingendo via quello che ha dinnanzi / tutti con incessante affanno lottano in avanti”; e nel Sonetto 64, osserva: “alternando vittorie a perdite e perdite a vittorie”. Separato fisicamente ed emotivamente dal giovane, la convinzione in costante mutamento del poeta nel valore dei suoi versi è parallela alla sua fede in costante mutamento nel giovane.

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Since brass, nor stone, nor earth, nor boundless sea,
But sad mortality o’er-sways their power,
How with this rage shall beauty hold a plea,
Whose action is no stronger than a flower?
O, how shall summer’s honey breath hold out
Against the wreckful siege of battering days,
When rocks impregnable are not so stout,
Nor gates of steel so strong, but Time decays?
O fearful meditation! where, alack,
Shall Time’s best jewel from Time’s chest lie hid?
Or what strong hand can hold his swift foot back?
Or who his spoil of beauty can forbid?
O, none, unless this miracle have might,
That in black ink my love may still shine bright.

Continuing many of the images from Sonnet 64, the poet concludes that nothing withstands time’s ravages. The hardest metals and stones, the vast earth and sea — all submit to time “Since brass, nor stone, nor earth, nor boundless sea, / But sad mortality o’er-sways their power.” “O fearful meditation!” he cries, where can the young man hide that time won’t wreak on him the same “siege of batt’ring days”?

In contrast to the previous sonnet, the poet once again is reassured that his sonnets will provide the youth immortality — his verse is the only thing that can withstand time’s decay. Returning to the power of poetry to bestow eternal life, the poet asserts “That in black ink my love may still shine bright.” He believes that his love verse can preserve the youth’s beauty. Ironically, this back-and-forth thinking mirrors the movement of the waves to the shore — an image the poet uses in many of the time-themed sonnets in this sequence.

For example, in Sonnet 60, the poet says, “Each changing place with that which goes before, / In sequent toil all forwards do contend”; and in Sonnet 64, he notes, “Increasing store with loss and loss with store.” Physically and emotionally separated from the young man, the poet’s constantly shifting belief in the worth of his verse parallels his constantly shifting faith in the young man.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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