Sonetto 66 – Sonnet 66

Shakespeare Sonetto 66

Stanco di tanti eventi, pace alla morte invoco. Tired with all these, for restful death I cry. 

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Stanco di tanti eventi, pace alla morte invoco.
Come vedere il Merito viver mendicando
e amorfa Nullità ornata d’eleganza
e la più pura Fede iniquamente rinnegata
e splendidi Onori indegnamente conferiti
e l’innocente Virtù volgarmente prostituita
e la retta Perfezione indegnamente diffamata
e Forza disarmata da Poteri vacillanti
e Arte al silenzio stretta dalle Autorità
e Follia, fatta dottore, controllar l’Ingegno
e pura Verità con Semplicità confusa
ed il Bene schiavo servir il comandante Male.
Stanco di tutto questo, vorrei andarmene lontano,
se non ché morendo, lascerei il mio amore solo.

Se non fosse che il morire lo avrebbe portato via dal suo amore, l’oratore stanco di questa litania di delusioni della vita invoca la morte. Ovunque vede gli immeritevoli conquistare la stima del pubblico – “e splendidi Onori indegnamente conferiti” – mentre i virtuosi e i bisognosi sono trascurati, o peggio ancora, disonorati. Tuttavia, il poeta pensa che il giovane potrebbe soffrire per la sua scomparsa. Pertanto, sopporta le delusioni della vita e le critiche pubbliche sulla sua vita e della sua arte: “Stanco di tutto questo, vorrei andarmene lontano, / se non ché morendo, lascerei il mio amore solo”.

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Read and listen

Tired with all these, for restful death I cry,
As, to behold desert a beggar born,
And needy nothing trimm’d in jollity,
And purest faith unhappily forsworn,
And guilded honour shamefully misplaced,
And maiden virtue rudely strumpeted,
And right perfection wrongfully disgraced,
And strength by limping sway disabled,
And art made tongue-tied by authority,
And folly doctor-like controlling skill,
And simple truth miscall’d simplicity,
And captive good attending captain ill:
Tired with all these, from these would I be gone,
Save that, to die, I leave my love alone.

Were it not that dying would take him from his love, the angry speaker of this litany of life’s disappointments would die. Everywhere he sees the undeserving win public esteem — “And gilded honor shamefully misplaced” — while the virtuous and needy are neglected, or even worse, disgraced. However, the poet thinks that the youth would suffer by his demise. Therefore, he puts up with life’s disappointments and the public criticism of his life and art: “Tired with all these, from these would I be gone, / Save that, to die, I leave my love alone.”

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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