Shakespeare. Sonetto 75 - Sonnet 75. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 75 – Sonnet 75

Shakespeare Sonetto 75

Tu sei ai miei pensieri come il pane alla vita. So are you to my thoughts as food to life. 

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Tu sei ai miei pensieri come il pane alla vita
o come alla terra le dolci piogge di primavera;
e per il tuo bene sopporto la stessa lotta
che un avaro sostiene con le sue ricchezze:
ora orgoglioso del suo avere e all’istante
timoroso che il tempo ladro gli rubi il suo tesoro;
ora valutando che è meglio restar solo con te
e tosto preferir che il mondo veda la mia gioia;
talvolta sazio di pascermi dei tuoi occhi
per subito sentirmi affamato di uno sguardo:
non avendo o non cercando altro piacere,
salvo quanto m’hai già dato o che devo ancora avere.
Così giorno per giorno or languisco ed or m’appago,
o tutto divorando, oppur di tutto privo.

Il poeta è lacerato da sentimenti contrari che non riesce a conciliare. Il suo rapporto con il giovane si alterna con  il piacere – “talvolta sazio di pascermi dei tuoi occhi” – e il disagio – “per subito sentirmi affamato di uno sguardo”. Né sa se stare da solo con il suo amore o mostrarlo al mondo. Incorporato in queste parole si cela un senso di dipendenza: “Tu sei ai miei pensieri come il pane alla vita / o come alla terra le dolci piogge di primavera”. In linea con i morbosi sonetti che trattano della morte, in questo sonetto il poeta non trae piacere né dall’appagamento né dal desiderio: “non avendo o non cercando altro piacere / salvo quanto m’hai già dato o che devo ancora avere”.

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So are you to my thoughts as food to life,
Or as sweet-season’d showers are to the ground;
And for the peace of you I hold such strife
As ‘twixt a miser and his wealth is found;
Now proud as an enjoyer and anon
Doubting the filching age will steal his treasure,
Now counting best to be with you alone,
Then better’d that the world may see my pleasure;
Sometime all full with feasting on your sight
And by and by clean starved for a look;
Possessing or pursuing no delight,
Save what is had or must from you be took.
Thus do I pine and surfeit day by day,
Or gluttoning on all, or all away.

The poet is torn by contrary feelings that he cannot reconcile. His relationship with the youth alternates between pleasure — “Sometime all full with feasting on your sight” — and uneasiness — “And by and by clean starved for a look.” Nor does he know whether to be alone with his love or show it off to the world. Embedded in these words lurks a sense of dependence: “So are you to my thoughts as food to life, / Or as sweet-seasoned showers are to the ground.” Following as it does the morbid sonnets dealing with death, in this sonnet the poet gains no pleasure either from fulfillment or desire: “Possessing or pursuing no delight / Save what is had or must from you be took.”

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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