Shakespeare. Sonetto 76 - Sonnet 76. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 76 – Sonnet 76

Shakespeare Sonetto 76

Perché il mio verso è sì spoglio di moderni orpelli. Why is my verse so barren of new pride. 

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Perché il mio verso è sì spoglio di moderni orpelli,
sì lungi da varianti o improvvisi mutamenti?
Perché seguendo il tempo non dedico uno sguardo
a metodi nuovissimi e a ricerche originali?
Perché ancora scrivo sull’unico stesso tema,
limitando l’inventiva a un ben noto stile,
tanto che ogni parola quasi svela il mio nome
mostrando la sua origine e donde essa proceda?
Oh sappi, dolce amore, io sempre di te scrivo,
e tu e l’amore siete il mio costante tema:
così quanto posso fare è rivestir vecchie parole
spendendo ancora quelle ormai già dispensate:
come il sole è ogni giorno nuovo e vecchio,
così il mio amore ancor ripete quello che già disse.

Lamentandosi che i suoi versi siano tristemente limitati, il poeta riconosce che la sua lode al giovane non consente nuove forme di argomentazione. Da tradizionalista, il poeta rifiuta l’innovazione fine a se stessa. Non riuscendo a tenersi al passo con le invenzioni moderne, osserva altri poeti sperimentare nuovi ed eccitanti soggetti e stili di scrittura: “Perché seguendo il tempo non dedico uno sguardo / a metodi nuovissimi e a ricerche originali?” Risponde che, poiché la sua scrittura è tutta incentrata sul giovane, verso il quale non può aggiungere nulla alla sua bellezza, non gli farebbe bene provare stili più nuovi perché “così quanto posso fare è rivestir vecchie parole / spendendo ancora quelle ormai già dispensate.” Il verso del poeta è riconoscibile come il suo nome perché, in ultima analisi, i suoi argomenti sono assolutamente invariati: “Poiché come il sole è ogni giorno nuovo e vecchio, / così il mio amore ancor ripete quello che già disse.”

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Why is my verse so barren of new pride,
So far from variation or quick change?
Why with the time do I not glance aside
To new-found methods and to compounds strange?
Why write I still all one, ever the same,
And keep invention in a noted weed,
That every word doth almost tell my name,
Showing their birth and where they did proceed?
O, know, sweet love, I always write of you,
And you and love are still my argument;
So all my best is dressing old words new,
Spending again what is already spent:
For as the sun is daily new and old,
So is my love still telling what is told.

Complaining that his verse is sadly limited, the poet acknowledges that his praise of the young man allows no new form of argument. As a traditionalist, the poet rejects innovation for innovation’s sake. Failing to keep abreast of modern inventions, he watches other poets experiment with new and exciting subjects and styles of writing: “Why, with the time, do I not glance aside / To new-found methods and to compounds strange?” He answers that, because his writing is all about the youth, and he can add nothing to the youth’s beauty, it would do him no good to try newer styles because “all my best is dressing old words new, / Spending again what is already spent.” The poet’s verse is as recognizable as his name because, ultimately, his arguments are remarkably unvaried: “For as the sun is daily new and old, / So is my love still telling what is told.”

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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