Shakespeare. Sonetto 3 - Sonnet 3. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 3 – Sonnet 3

Shakespeare sonetto 3

Guardati allo specchio e di’ al volto che vedi — Look in thy glass, and tell the face thou viewest

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Guardati allo specchio e di’ al volto che vedi
che è ormai tempo per quel viso di crearne un altro,
se non rinnovi ora la sua giovane freschezza
inganni il mondo e rinneghi la gioia d’ogni madre.
Vi è forse donna tanto pura il cui illibato grembo
disdegni il seme della tua virilità?
O forse uomo tanto folle da voler essere la tomba
del suo proprio amore per non aver progenie?
Tu sei lo specchio di tua madre e come lei in te
ricorda il leggiadro Aprile della sua primavera,
così dai vetri del tuo crepuscolo tu rivedrai
a dispetto delle rughe, questo tuo tempo d’oro.
Ma se invece vuoi vivere senza esser ricordato,
muori celibe e la tua immagine morirà con te.

Attingendo all’immaginario agricolo, il poeta si concentra interamente sul futuro del giovane, con risultati sia positivi che negativi. Tuttavia, il punto di partenza per questi possibili futuri è “ormai tempo”, quando i giovani dovrebbero “crearne un altro”, cioè essere padre.

Il sonetto inizia con l’immagine di uno specchio – “Guardati allo specchio” – e si ripete nella frase “Tu sei lo specchio di tua madre”. La continuità tra passato, presente e futuro è stabilita quando il poeta si riferisce alla madre del giovane, che vede la propria immagine in suo figlio e com’era durante la sua giovinezza, “il leggiadro Aprile della sua primavera”, una frase che ricorda le immagini della primavera del Sonetto 1. Allo stesso modo, il giovane può vivere una vecchiaia soddisfacente, un “tempo d’oro”, tramite i propri figli.

Lo scenario negativo, in cui il giovane non procrea, è simboleggiato nei tanti riferimenti alla morte del poeta. Nelle righe 7 e 8, il poeta si domanda come il giovane possa essere così egoista da mettere a repentaglio la propria immortalità. Il riferimento alla morte nella riga 14 rispecchia stilisticamente le immagini della morte nei distici finali dei sonetti precedenti, come le frasi “da divorar con la tua morte” nel sonetto 1 e “quando il tuo sarà freddo” nel sonetto 2.

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Read and listen

Look in thy glass, and tell the face thou viewest
Now is the time that face should form another;
Whose fresh repair if now thou not renewest,
Thou dost beguile the world, unbless some mother.
For where is she so fair whose unear’d womb
Disdains the tillage of thy husbandry?
Or who is he so fond will be the tomb
Of his self-love, to stop posterity?
Thou art thy mother’s glass, and she in thee
Calls back the lovely April of her prime:
So thou through windows of thine age shall see
Despite of wrinkles this thy golden time.
But if thou live, remember’d not to be,
Die single, and thine image dies with thee.

Drawing on farming imagery, the poet focuses entirely on the young man’s future, with both positive and negative outcomes. However, the starting point for these possible futures is “Now,” when the youth should “form another,” that is, father a child.

The sonnet begins with the image of a mirror — “Look in thy glass” — and is repeated in the phrase “Thou art thy mother’s glass.” Continuity between past, present, and future is established when the poet refers to the young man’s mother, who sees her own image in her son and what she was like during her youth, “the lovely April of her prime,” a phrase that recalls the images of spring in Sonnet 1. Likewise, the young man can experience a satisfying old age, a “golden time,” through his own children.

The negative scenario, in which the young man does not procreate, is symbolized in the poet’s many references to death. In lines 7 and 8, the poet questions how the young man can be so selfish that he would jeopardize his own immortality. The reference to death in line 14 stylistically mirrors the death imagery in the final couplets of the preceding sonnets, including the phrases “the grave and thee” in Sonnet 1 and “thou feel’st it cold” in Sonnet 2.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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