Sonetto 4 – Sonnet 4

Shakespeare sonetto 4

Prodiga grazia, perché spendi — Unthrifty loveliness, why dost thou spend

Leggi e ascolta

Prodiga grazia, perché spendi
solo per te il patrimonio della tua bellezza?
Il lascito della natura non è che un prestito
e generosa, essa presta a quelli che tali sono.
Quindi, ricco avaro, perché abusi
delle generose offerte date per essere donate?
Arido usuraio, perché sperperi
questa enorme ricchezza senza riuscire a vivere?
Speculando soltanto per te stesso
defraudi la tua bella persona del tuo io
e quando natura ti chiamerà all’appello
qual valida prova potrai tu lasciare?
La tua inutile bellezza sarà con te sepolta,
se invece l’userai, vivrà per eternarti.

I temi del narcisismo e dell’usura (intesi qui come forma d’uso) in questo sonetto sono più sviluppati, con i suoi riferimenti a volontà e testamenti. I termini “spendi”, “patrimonio”, “lascito” e “generoso”, implicano che la generosità della natura dovrebbe essere equamente distribuita a coloro che ne beneficiano. Il poeta definisce il suo giovane amico “ricco avaro”, affermando che abusa dei molti doni di bellezza che la natura gli ha dato e quindi è un “arido usuraio”, un termine commerciale che ricorda i tre sonetti precedenti.

Il Sonetto 4 riassume tutto ciò che il poeta ha detto finora. In una serie di domande e dichiarazioni, parla dell’uso saggio della natura, che presta generosamente i suoi doni a coloro che sono ugualmente generosi nel perpetuare la natura avendo figli. Ma l’accaparrare del giovane contrasta con l’abbondanza della natura. Le righe 7 e 8 esprimono questo contrasto in termini di usura: “Arido usuraio, perché sperperi / questa enorme ricchezza senza riuscire a vivere?”

La conclusione inevitabile è che se il giovane non usa correttamente la sua bellezza, morirà senza figli e condannerà se stesso all’oblio, ma se genera un figlio, sarà ricordato. Il distico finale presenta queste possibilità contrastanti. La riga 13 usa immagini di morte familiari per esprimere il risultato negativo di morire senza figli: “La tua inutile bellezza sarà con te sepolta”. Tuttavia, la riga 14 suggerisce che se il giovane usasse la sua bellezza per avere un figlio, la sua bellezza sarà accresciuta perché l’avrà usata come vuole la natura.

««« Sonetto 3

»»» Sonetto 5

..

Read and listen

Unthrifty loveliness, why dost thou spend
Upon thyself thy beauty’s legacy?
Nature’s bequest gives nothing but doth lend,
And being frank she lends to those are free.
Then, beauteous niggard, why dost thou abuse
The bounteous largess given thee to give?
Profitless usurer, why dost thou use
So great a sum of sums, yet canst not live?
For having traffic with thyself alone,
Thou of thyself thy sweet self dost deceive.
Then how, when nature calls thee to be gone,
What acceptable audit canst thou leave?
Thy unused beauty must be tomb’d with thee,
Which, used, lives th’ executor to be.

The themes of narcissism and usury (meant here as a form of use) are most developed in this sonnet, with its references to wills and testaments. The terms “unthrifty,” “legacy,” “bequest,” and “free” (which in line 4 means to be generous), imply that nature’s generosity should be matched by those who benefit from it. The poet, who calls the youth a “beauteous niggard,” or a miser of his good looks, claims that his young friend abuses the many gifts of beauty nature has given him and thus is a “profitless usurer,” a business term that recalls the three previous sonnets.

Sonnet 4 summarizes all that the poet has been saying thus far. In a series of questions and statements, the poet lectures about the wise use of nature, which liberally lends its gifts to those who are equally generous in perpetuating nature by having children. But the youth’s hoarding contrasts to nature’s bountifulness. Lines 7 and 8 express this contrast in terms of usury: “Profitless usurer, why dost thou use / So great a sum of sums, yet canst not live?” The term use here means both invest and use up. Similarly, “live” means both to gain immortality and to make a living.

The inevitable conclusion is that if the youth does not properly use his beauty, he will die childless and doom himself to oblivion, but if he fathers a child, he will be remembered. The final couplet presents these contrasting possibilities. Line 13 uses familiar death imagery to express the negative result of dying childless: “Thy unused beauty must be tombed with thee.” However, line 14 suggests that should the young man use his beauty to have a child, an “executor to be,” his beauty will be enhanced because he will have used it as nature intended.

 

««« Sonnet 3

»»» Sonnet 5

Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

Indice Sonetti con audio – Audio Sonnets

PirandelloWeb