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Sonetto 7 – Shakespeare

La vita segue il cammino del sole: ascesa, splendore e declino. Solo chi trasmette la propria luce può evitare di spegnersi nel tramonto.

 

Sonetto 7 – Leggi e ascolta

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Guarda: quando ad oriente la regale luce
alza la sua infuocata testa, ogni occhio quaggiù
rende omaggio a quella visione nascente,
seguendo con riverenza la sua sacra maestà

e poi che ha scalato l’erto colle celeste,
qual fulgida gioventù nel fiore dei suoi anni,
ancora sguardi mortali ne adoran la bellezza
scortandola devoti nel suo aureo cammino.

Ma quando dal sommo cielo, sul suo stanco carro,
si stacca dal giorno qual tremulo vegliardo,
gli occhi, pria rispettosi, ora si staccan
dal suo cadente percorso e guardano altrove.

Così tu, negando te stesso nel tuo mezzogiorno
morirai dimenticato se non avrai un figlio.


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La vita segue il cammino del sole: ascesa, splendore e declino.
Solo chi trasmette la propria luce può evitare di spegnersi nel tramonto.

Analisi del Sonetto 7

Il Sonetto 7 continua il ciclo della procreazione introducendo una delle metafore cosmiche più limpide e solenni dei primi sonetti: il percorso del sole nel cielo. Dopo il linguaggio economico e quello stagionale dei testi precedenti, Shakespeare amplia lo sguardo e colloca la vicenda umana dentro un ordine universale, regolato da leggi inevitabili.

Il movimento del sole diventa figura della vita umana: nascita, pieno splendore e declino. Ma, come nei sonetti precedenti, il punto non è la caducità in sé, bensì ciò che può sottrarre valore alla fine. Il sonetto non nega il tramonto; ne denuncia l’inutilità se non lascia eredi.

Prima quartina: l’ascesa del sole e l’adorazione iniziale

Nella prima quartina il sole sorge all’orizzonte e viene salutato con riverenza. Tutti gli occhi si alzano verso di lui.

Shakespeare descrive qui la giovinezza: il momento in cui la bellezza nasce e attira naturalmente ammirazione. La luce è nuova, promettente, e il mondo risponde con stupore. Non c’è ancora consapevolezza del tempo, solo entusiasmo e fiducia.

Seconda quartina: lo splendore del mezzogiorno

La seconda quartina rappresenta il momento culminante: il sole è allo zenit, nel pieno della sua forza.

È l’età matura, quando la bellezza è completa e dominante. Shakespeare sottolinea che in questo momento l’ammirazione è totale, ma anche silenziosamente precaria. Lo splendore massimo contiene già in sé l’inizio del declino.

Terza quartina: il tramonto e la perdita dello sguardo

Nella terza quartina il sole inizia a scendere. Gli occhi che prima lo seguivano si distolgono.

Qui Shakespeare introduce uno dei temi più amari dei sonetti iniziali: la perdita dell’attenzione. Non è solo la bellezza a diminuire, ma lo sguardo del mondo a ritirarsi. Ciò che non irradia più luce viene dimenticato.

Il distico finale: la luce che può continuare

Nel distico finale il poeta formula la conclusione morale. Il sole che non lascia traccia della sua luce nel futuro è destinato a svanire senza eredi.

La generazione diventa l’unico modo per prolungare il giorno oltre il tramonto. Senza discendenza, la vita resta un ciclo chiuso, completo ma sterile.

Conclusione

Il Sonetto 7 rafforza l’argomento dei testi precedenti collocandolo in una dimensione cosmica. La bellezza non è solo biologica o sociale: è parte di un ordine universale che prevede ascesa e caduta.

Shakespeare non condanna il declino, ma l’isolamento del declino. Morire senza aver trasmesso la propria luce equivale a un tramonto senza alba.

In questa fase della raccolta, prima che la poesia diventi strumento di immortalità, la risposta al tempo resta una sola: accettare il ciclo e assicurarsi che la luce non si spenga con chi l’ha incarnata.

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Crediti

La traduzione italiana di questo sonetto è opera di Maria Antonietta Marelli, edita da Garzanti. Tutti i diritti sono riservati dai rispettivi titolari. La presenza del testo in questa pagina ha finalità di studio e divulgazione dell’opera di William Shakespeare. Il sito può includere inserzioni pubblicitarie generiche, non collegate al contenuto specifico della traduzione e non sostitutive dell’edizione editoriale. Si invita alla consultazione dell’edizione completa disponibile presso l’editore o le librerie autorizzate.

(I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube: VALTER ZANARDI letture.

PirandelloWeb

Questo componimento fa parte dei 154 Sonetti di Shakespeare. Leggi l’introduzione completa alla raccolta nella pagina Sonetti di Shakespeare.

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