Shakespeare. Sonetto 16 - Sonnet 16. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 16 – Sonnet 16

Shakespeare sonetto 16

Ma perché non trovi tu un modo più possente. — But wherefore do not you a mightier way. 

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Ma perché non trovi tu un modo più possente
per far guerra a questa tirannia del Tempo,
e proteggere te stesso contro il tuo declino
con mezzi più elevati delle mie spoglie rime?
Ora tu sei all’apice dell’età felice
e molti vergini giardini ancora incolti,
con puro desiderio coltiverebbero i tuoi fiori
più somiglianti a te di ogni tuo dipinto:
così linee viventi rinnoverebbero quella tua vita
che il pennello del tempo o la mia penna alunna,
sia nell’intima virtù che nella bellezza esterna,
non sanno immortalare agli occhi degli uomini.
Concedere te stesso è pur sempre conservarti
e tu devi vivere ritratto dalla tua dolce arte.

Il Sonetto 16 prosegue le argomentazioni per il matrimonio del giovane e allo stesso tempo il poeta denigra le proprie fatiche poetiche e riconosce che i bambini garantiranno l’immortalità al giovane sicuramente più dei suoi versi perché né il verso né la pittura possono fornire una vera riproduzione “nell’intima virtù” o della “bellezza esterna” del giovane.

Sebbene il poeta abbia cercato di immortalare la bellezza del giovane nei suoi sonetti, il potere sessuale del giovane è, come afferma la riga 4, dotato di “… mezzi più elevati delle mie spoglie rime”. Il poeta ammette che la sua poesia (“più somiglianti a te di ogni tuo dipinto”) è “spoglia” perché è una semplice replica della bellezza del giovane e non cosa reale in sé, mentre un bambino (“linee viventi”) manterrà la bellezza viva e giovanile in una forma più sostanziale di quanto l’arte possa creare.

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Read and listen


But wherefore do not you a mightier way
Make war upon this bloody tyrant, Time?
And fortify yourself in your decay
With means more blessed than my barren rhyme?
Now stand you on the top of happy hours,
And many maiden gardens yet unset
With virtuous wish would bear your living flowers,
Much liker than your painted counterfeit:
So should the lines of life that life repair,
Which this, Time’s pencil, or my pupil pen,
Neither in inward worth nor outward fair,
Can make you live yourself in eyes of men.
To give away yourself keeps yourself still,
And you must live, drawn by your own sweet skill.

Sonnet 16 continues the arguments for the youth to marry and at the same time now disparages the poet’s own poetic labors, for the poet concedes that children will ensure the young man immortality more surely than will his verses because neither verse nor painting can provide a true reproduction of the “inward worth” or the “outward fair” of youth.

Although the poet has tried to immortalize the youth’s beauty in his sonnets, the youth’s sexual power is, as line 4 states, endowed “With means more blessed than my barren rhyme.” The poet concedes that his poetry (“painted counterfeit”) is “barren” because it is a mere replica of the young man’s beauty and not the real thing itself, whereas a child (“the lines of life”) will keep the young man’s beauty alive and youthful in a form more substantial than art can create.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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