Shakespeare. Sonetto 26 - Sonnet 26. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 26 – Sonnet 26

Shakespeare sonetto 26

Signore del mio amore il cui merito ha legato. Lord of my love, to whom in vassalage. 

Leggi e ascolta

Signore del mio amore il cui merito ha legato
in assoluta schiavitù la mia grande devozione,
a te indirizzo questo messaggio scritto
qual segno mio devoto, non per esibir l’ingegno:
devozion sì grande che ingegno tanto povero
può far parere scarsa, senza parole per esprimerla,
ma io spero tanto che un lume tuo benevolo
l’accompagni anche spoglia nel fondo del tuo cuore
finché quell’ignota stella che guida la mia vita
brilli su me propizia con benigno influsso
e dia vera veste al mio disadorno amore
mostrando che son degno della tua attenzione:
forse allora oserò vantare il bene che ti voglio,
sino allora io non sarò ove tu possa chieder prova.

Il Sonetto 26 introduce la lontananza del giovane dal poeta, sebbene la ragione di questa separazione non sia chiara. Le prime due righe del sonetto, “Signore del mio amore il cui merito ha legato / in assoluta schiavitù la mia grande devozione”, mostrano la sottomissione del poeta al suo amore, usando immagini associate alla lealtà e al dovere verso un re. Si stabilisce nel sonetto il rappresentare del suo dovere verso il giovane che è il suo re, come “questo messaggio scritto”.

Nelle righe dalla 5 alla 12, il poeta mette nuovamente in dubbio il valore della sua poesia, temendo che ciò che scrive sul giovane non venga ben accolto. Ma ora è più preoccupato che il giovane stesso rifiuterà le sue avances poetiche, mentre prima si era consolato della sua oscurità poetica ricordando l’amore del giovane.

Ironia della sorte, la più grande paura del poeta che il giovane lo respingerà, sembra essere vera, perché nel distico conclusivo, ammette che una spaccatura ora li divide e non osa mostrare il suo pensiero finché la spaccatura non sarà riparata. Ciò che non è evidente è ciò che ha causato questa separazione. La riga 12 – “mostrando che son degno della tua attenzione” – suggerisce che o il giovane ha rifiutato i versi del poeta e quindi anche il poeta, oppure il poeta si è allontanato dalla relazione fino a quando non può ringiovanire i suoi versi per soddisfare meglio il giovane. Tuttavia, i successivi Sonetti (27-32) rende dolorosamente ovvio che il poeta ha lasciato il giovane, non che il giovane si allontana intenzionalmente dal poeta.

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Read and listen

Lord of my love, to whom in vassalage
Thy merit hath my duty strongly knit,
To thee I send this written embassage,
To witness duty, not to show my wit:
Duty so great, which wit so poor as mine
May make seem bare, in wanting words to show it,
But that I hope some good conceit of thine
In thy soul’s thought, all naked, will bestow it;
Till whatsoever star that guides my moving
Points on me graciously with fair aspect
And puts apparel on my tatter’d loving,
To show me worthy of thy sweet respect:
Then may I dare to boast how I do love thee;
Till then not show my head where thou mayst prove me.

Sonnet 26 prepares for the young man’s absence from the poet, although the reason for this separation is not clear. The sonnet’s first two lines, “Lord of my love, to whom in vassalage / Thy merit hath my duty strongly knit,” show the poet’s submission to his love, using imagery associated with loyalty and duty to a king. He refers to the sonnet, which represents his duty to the youth who is his king, as “this written ambassage.”

In lines 5 through 12, the poet again questions the worth of his poetry, fearful that what he writes about the young man will not be well received. But now he is more worried that the youth himself will reject his poetic advances, whereas before he had consoled himself about his poetic obscurity by recalling the youth’s love.

Ironically, the poet’s greatest fear, that the youth will reject him, appears to be true, for in the concluding couplet, he concedes that a rift now divides them, and he dares not show his head until the rift is repaired. What is not apparent is what caused this separation. Line 12 — “To show me worthy of thy sweet respect” — hints that either the youth has rejected the poet’s verses and thus the poet also, or else the poet has removed himself from the relationship until he can rejuvenate his verses to better please the youth. However, the next sonnet sequence (Sonnets 27–32) makes painfully obvious the poet’s having left the youth, not the youth’s purposefully distancing himself from the poet.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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