Shakespeare. Sonetto 32 - Sonnet 32. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 32 – Sonnet 32

Shakespeare sonetto 32

Se vivrai oltre la fine dei miei giorni. If thou survive my well-contented day. 

Leggi e ascolta

Se vivrai oltre la fine dei miei giorni
quando sordida morte avrà sepolto le mie ossa
e ti accadrà di guardare una volta ancora
queste povere righe del tuo defunto amico,
paragonale alle migliori di quell’epoca evoluta
ed anche se saranno superate da altre penne,
conservale per amor mio, non per il loro verso
sconfitto dal successo di altri più fortunati.
Accordami allor soltanto questo buon pensiero:
“Fosse il mio Poeta vissuto in sì fiorente età,
il suo amore avrebbe dato frutti ben più preziosi
tali da tener testa ai più celebri equipaggi:
ma se egli è morto e i poeti or scrivon meglio
leggerò loro per lo stile, lui per il suo amore”.

Il Sonetto 32 conclude la sequenza dei sonetti sulla depressione del poeta per l’assenza del giovane. Ancora una volta il poeta mette in dubbio il valore delle sue poesie, ma questa volta la sua insicurezza ha a che fare con il loro stile e non con l’intensità del loro argomento, che è il suo amore per il giovane: “conservale per amor mio, non per il loro verso.”  I pensieri sulla morte dei suoi amici e amanti del sonetto precedente fanno riflettere il poeta sulla propria mortalità. Immaginando cosa dirà tra qualche anno il giovane sui sonetti, il poeta si aspetta che li legga e li consideri antiquati, quindi gli chiede di leggerli per l’amore che il poeta aveva per lui piuttosto che per il loro stile . C’è un’affascinante modestia nell’atteggiamento schivo del poeta, ma il suo tono è depresso e risentito per la sua infelicità.

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Read and listen

If thou survive my well-contented day,
When that churl Death my bones with dust shall cover,
And shalt by fortune once more re-survey
These poor rude lines of thy deceased lover,
Compare them with the bettering of the time,
And though they be outstripp’d by every pen,
Reserve them for my love, not for their rhyme,
Exceeded by the height of happier men.
O, then vouchsafe me but this loving thought:
‘Had my friend’s Muse grown with this growing age,
A dearer birth than this his love had brought,
To march in ranks of better equipage:
But since he died and poets better prove,
Theirs for their style I’ll read, his for his love.’

Sonnet 32 concludes the sonnet sequence on the poet’s depression over his absence from the youth. Again the poet questions the worth of his poems, but this time his insecurity has to do with their style and not with the intensity of their subject matter, which is his love for the youth: “Reserve them for my love, not for their rhyme.” The thoughts of his friends’ and lovers’ deaths in the previous sonnet make the poet reflect on his own mortality. Envisioning what the young man will say about the sonnets years hence, the poet expects the surviving youth to read them and deem them old-fashioned, so he asks that the youth read them for the love the poet had for him rather than for their style. There is a charming modesty to the poet’s self-effacing attitude, but his tone is depressed and resentful of his unhappiness.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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