Shakespeare. Sonetto 38 - Sonnet 38. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 38 – Sonnet 38

Shakespeare sonetto 38

Come può mancare di soggetto la mia Musa. How can my Muse want subject to invent. 

Leggi e ascolta

Come può mancare di soggetto la mia Musa
fin che tu respiri e ai miei versi infondi
il tuo dolce tema, forse troppo eletto
per esser celebrato da ogni comune carta?
Ringrazia pur te stesso se alcunché di mio
degno di lettura colpirà la tua attenzione;
chi può esser tanto ottuso da non scrivere di te
se la stessa tua presenza dà luce all’inventiva?
Sii tu la decima Musa, dieci volte più degna
di quelle antiche nove che i poeti invocano;
e chi supplica il tuo aiuto, possa egli dar vita
a rime immortali che resistano al futuro.
Se la mia povera Musa piace a quest’epoca difficile,
mia sia la fatica, ma tua la gloria.

Come nel sonetto precedente, il Sonetto 38 contrappone il giovine egoisticamente lascivo e il poeta adorante e idealista. Il poeta sembra pietosamente incapace di contemplare la sua vita senza il giovane, che rimane fisicamente distanziato dal poeta. La dipendenza emotiva del poeta dal giovane domina il sonetto. Ad esempio, il giovane fornisce l’ispirazione per il verso del poeta: “Come può mancare di soggetto la mia Musa / fin che tu respiri”. Il giovane è persino salutato come la “decima Musa”, generando dieci volte l’ispirazione delle altre nove. Ironia della sorte, il poeta sminuisce il valore dei suoi versi non solo riconoscendo la sua completa dipendenza dal giovane, ma ammettendo che qualsiasi poeta potrebbe scrivere poesie eccezionali se il giovane fosse l’argomento del poema.

Il poeta si crogiola nella sua fortuna, ma non è ottimista riguardo al successo dei suoi versi: “Se la mia povera Musa piace a quest’epoca difficile, / mia sia la fatica, ma tua la gloria.”. Continua ad assumersi tutte le responsabilità per il successo o il fallimento della relazione, ma sembra essere così completamente sommerso dai suoi affetti per il giovane che rischia di perdere l’affetto per la sua situazione.

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Read and listen

How can my Muse want subject to invent,
While thou dost breathe, that pour’st into my verse
Thine own sweet argument, too excellent
For every vulgar paper to rehearse?
O, give thyself the thanks, if aught in me
Worthy perusal stand against thy sight;
For who’s so dumb that cannot write to thee,
When thou thyself dost give invention light?
Be thou the tenth Muse, ten times more in worth
Than those old nine which rhymers invocate;
And he that calls on thee, let him bring forth
Eternal numbers to outlive long date.
If my slight Muse do please these curious days,
The pain be mine, but thine shall be the praise.

Like the previous sonnet, Sonnet 38 contrasts the selfishly lascivious youth and the adoring, idealistic poet. The poet appears pitifully unable to contemplate his life without the youth, who remains physically distanced from the poet. The poet’s emotional reliance on the young man dominates the sonnet. For example, the youth provides the inspiration for the poet’s verse: “How can my Muse want subject to invent / While thou dost breathe.” The youth is even hailed as the “tenth Muse,” generating ten times the inspiration of the other nine. Ironically, the poet demeans the worth of his own verse not only by acknowledging his complete reliance on the young man but by admitting that any poet could write exceptional poetry were the young man the poem’s subject matter.

The poet basks in his good fortune, but he is not optimistic about the success of his verse: “If my slight Muse do please these curious days, / The pain be mine, but thine shall be the praise.” He continues to bear all of the responsibility for the relationship’s success or failure, but he seems to be so wholly submerged in his affections for the young man that he risks losing sympathy for his plight.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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