Shakespeare. Sonetto 50 - Sonnet 50. Audio. | Shakespeare Italia

Sonetto 50 – Sonnet 50

Shakespeare Sonetto 50

Come mi è penoso continuare nel cammino. How heavy do I journey on the way. 

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Come mi è penoso continuare nel cammino
quando ciò che anelo, fine del mio triste andare,
insegnerà alla quiete e a quel riposo a dirmi
quante son le miglia che mi separan dall’amico.
La bestia che mi porta, stanca del mio dolore,
avanza lentamente per quel peso che mi grava,
come se la poveretta capisse per istinto
che il suo cavalier non ama la fretta che allontana:
non eccita il suo passo il crudele sprone
che talvolta l’ira le affonda nella carne,
a quello fiocamente essa risponde con un gemito,
più penetrante in me del ferro nel suo fianco;
perché il suo sordo gemito richiama alla mia mente
che davanti c’è dolore e alle spalle la mia gioia.

Nulla fa capire dove si trovi il poeta in questo e nei sonetti seguenti. Tutto ciò che si sa è che il poeta è in un viaggio senza nome, lontano dal giovane. L’allusione del poeta alla solitudine non ha un lasso di tempo definito e il viaggio può essere breve. Tuttavia, il giovane è lo standard con cui il poeta misura tutto, quindi non sorprende quando il poeta dice: “quante son le miglia che mi separan dall’amico”.

Il poeta traccia un’analogia tra se stesso e la bestia su cui cavalca: “La bestia che mi porta, stanca del mio dolore, / avanza lentamente per quel peso che mi grava”, come se il peso non fisico del poeta sia fattore di tristezza nel fardello che la bestia deve portare. Allo stesso modo, il gemito dell’animale spinge il poeta a ricordare il proprio stato di tristezza nel viaggiare allontanandosi dal giovane: “perché il suo sordo gemito richiama alla mia mente / che davanti c’è dolore e alle spalle la mia gioia”. Qui, “avanti” significa fisicamente avanti, ma anche nel futuro. Poiché questo futuro non coinvolge il giovane, il poeta è addolorato. Allo stesso modo, “alle spalle” significa da dove il poeta ha viaggiato fisicamente, ma simboleggia anche il passato, che era gioioso perché il poeta aveva gli affetti del giovane.

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Read and listen


How heavy do I journey on the way,
When what I seek, my weary travel’s end,
Doth teach that ease and that repose to say
‘Thus far the miles are measured from thy friend!’
The beast that bears me, tired with my woe,
Plods dully on, to bear that weight in me,
As if by some instinct the wretch did know
His rider loved not speed, being made from thee:
The bloody spur cannot provoke him on
That sometimes anger thrusts into his hide;
Which heavily he answers with a groan,
More sharp to me than spurring to his side;
For that same groan doth put this in my mind;
My grief lies onward and my joy behind.

Nothing suggests where the poet is journeying in this and the following sonnets. All that is known is that the poet is on an unnamed journey away from the young man. The poet’s allusion to solitude has no definite time frame, and the journey may be brief. However, the youth is the standard against whom the poet measures everything, so it is not surprising when the poet says, “Thus far the miles are measured from thy friend.”

The poet draws an analogy between himself and the beast on which he rides: “The beast that bears me, tired with my woe, / Plods dully on, to bear that weight in me,” as though the non-physical weight of the poet’s sadness factors into the burden that the beast must carry. Similarly, the groan that the animal makes prompts the poet to recall his own sad state in traveling farther away from the youth: “For that same groan doth put this in my mind: / My grief lies onward and my joy behind.” Here, “onward” means physically forward, but it also means into the future. Because this future doesn’t involve the young man, the poet is grieved. Likewise, “behind” means from where the poet physically has traveled, but it also means the past, which was joyful because the poet had the affections of the youth.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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