Sonetti 41–60 di William Shakespeare Desiderio, tradimento e il tempo che consuma la bellezza Questa sezione della raccolta dei Sonetti di William Shakespeare, che comprende i […]
«Dolce amore, rianima la tua forza, non sia il tuo sentire più ottuso di quell’appetito». Come nel Sonetto 52, il poeta accetta che la separazione può […]
«Né marmo, né aurei monumenti di principi sopravviveranno a questi possenti versi». Il Sonetto 55, uno dei versi più famosi di Shakespeare, afferma l’immortalità dei sonetti […]
«Quanto ancor più bella sembra la bellezza, per quel ricco ornamento che virtù le dona!». L’immagine della rosa in questo sonetto simboleggia la verità e la […]
«Io sono come il ricco cui chiave benedetta può condurre al suo dolce tesoro ben rinchiuso». Il poeta accetta di più la separazione dal giovane, che […]
«Perciò l’amor mio scusi la colpa d’esser lento del mio pigro animale quando m’allontano». Compagno del sonetto precedente, il Sonetto 51 approfondisce ulteriormente il tema del […]