Sonetto 52 – Sonnet 52

Io sono come il ricco cui chiave benedetta. So am I as the rich, whose blessed key. 

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Io sono come il ricco cui chiave benedetta
può condurre al suo dolce tesoro ben rinchiuso,
che però non vuole rimirare ogni momento
per non fiaccare l’estasi di un piacer più raro.
Per questo son le feste così solenni e ambite
perché ricorron rade nel volgersi dell’anno,
esse sono distanziate come pietre di valore
o gioielli d’alto pregio inseriti in un collare.
Così il tempo che ti serba è come il mio forziere
o come uno stipo che protegga vesti pregiate
per render più prezioso quell’attimo felice
quando ripresenta il suo splendor nascosto.
Benedetto sii tu, il cui valor mi offre il pregio
di gioir con te vicino, di sperar se sei lontano.

Il poeta accetta di più la separazione dal giovane, che paragona a un “tesoro ben rinchiuso”. Questa immagine del giovane come un tesoro unisce il sonetto: nella riga 9, il poeta scrive: “Così il tempo che ti serba è come il mio forziere”, “tempo” che si riferisce chiaramente al tesoro bloccato ovvero al giovane. Inoltre, i termini “splendor nascosto” nella riga 12 e “ben rinchiuso” sono collegati in modo simile.

Alla fine, rendendosi conto che la separazione dal giovane ha anche i suoi vantaggi, il poeta ritiene una benedizione sotto mentite spoglie che lui e il giovane si incontrino di rado – incontri che definisce “feste così solenni e ambite”. Meno incontri ci saranno tra i due e più speciali e intensamente emotivi saranno i loro appuntamenti.

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Read and listen

So am I as the rich, whose blessed key
Can bring him to his sweet up-locked treasure,
The which he will not every hour survey,
For blunting the fine point of seldom pleasure.
Therefore are feasts so solemn and so rare,
Since, seldom coming, in the long year set,
Like stones of worth they thinly placed are,
Or captain jewels in the carcanet.
So is the time that keeps you as my chest,
Or as the wardrobe which the robe doth hide,
To make some special instant special blest,
By new unfolding his imprison’d pride.
Blessed are you, whose worthiness gives scope,
Being had, to triumph, being lack’d, to hope.

The poet grows more accepting of his separation from the young man, whom he likens to “up-lockèd treasure.” This image of the youth as a treasure unites the sonnet: In line 9, the poet writes, “So is the time that keeps you as my chest,” “chest” clearly referring to the locked treasure that is the youth. Also, the terms “imprisoned” in line 12 and “up-locked” are similarly linked.

Finally realizing that separation from the young man has its advantages, the poet deems it a blessing in disguise that he and the youth meet infrequently — encounters that he characterizes as “feasts so solemn and so rare.” The fewer meetings between the two, the more special and intensely emotional are those rendezvous.

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Crediti – Credits

Traduzione in Italiano di Maria Antonietta Marelli (I Sonetti – Garzanti editore)

Audio in Italiano – Lettura di Valter Zanardi dal canale YouTube VALTER ZANARDI letture

English audio from YouTube Channel Socratica

Sommario/Summary da/from Cliffsnotes.com

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